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Che cos’è il surfcasting

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Il surfcasting

Il surfcasting, una vera e propria filosofia di vita

Il surfcasting è una tecnica relativamente giovane che ha appassionato negli anni sempre più pescatori. Sono il moltissimi quelli che oggi hanno sposato quella che è nata come una vera e propria filosofia di vita.
Quando si parla di surfcasting, anche chi non conosce la disciplina evoca immediatamente nella sua mente il mare e le onde. L’immagine non è assolutamente lontana dalla realtà del significato di questa parola. Il surfcasting, infatti, è una tecnica di pesca in mare che si attua con le canne da lancio per la pesca a fondo a lunga distanza, ma non solo, alla ricerca delle prede presenti nel sotto costa.

Pesca oltre l’onda

L’origine di questa tecnica risale all’inizio del secolo scorso. In Florida alcuni pescatori sperimentarono dei metodi per poter pescare i predatori lanciando delle esche vive dalla spiaggia. Infatti surfcasting significa proprio pesca oltre l’onda, prestando attenzione ad un evento particolare, la marea.

In oceano, dove nasce questa disciplina, la marea, con i suoi 4 cicli giornalieri, due di salita e due di discesa ogni sei ore circa, provoca nel sotto costa un ciclo perenne di rivoluzione del fondale costiero. Le onde nella fase di salita raggiungono tratti di spiaggia che si erano prosciugati nella fase di discesa. In tal modo liberano dalla sabbia tutta una serie di micro organismi e piccoli molluschi che sono alla base della catena alimentare. I pesci, in questo caso i grufolatori, lasciano il largo dove si erano rifugiati e si avvicinano a riva per nutrirsi, seguiti a ruota dai predatori che arrivano in un secondo tempo per alimentarsi proprio dei grufolatori, dando origine alla cosiddetta catena alimentare.

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Con il culmine di alta marea si ha il picco di attività dei predatori che poi va a scemare con la discesa e il conseguente allontanamento da riva in attesa della marea successiva. In tutta questa catena il pescatore di surfcasting si inserisce andando a ricercare, in base al momento, le varie specie presenti.

L’evoluzione

Dopo la Florida, il surfcasting approda in Inghilterra. Qui, a causa delle condizioni spesso agitate del mare, si modifica ulteriormente la tecnica. Lo scopo è di pescare non solo i predatori, ma anche tutte le specie che si alimentano sul fondale.

Nel frattempo gli anni passano e anche le attrezzature incominciano ad avere un’evoluzione. Che coinvolge anche i materiali. Si uniscono le conoscenze acquisite con questa tecnica primitiva alle esigenze contingenti. Nascono i primi veri attrezzi da surf che consentono di lanciare non solo l’esca ma anche zavorre più pesanti a distanze fino a quel momento impensabili. E’ la nascita del surfcasting moderno, quello che ad oggi ha sostituito la pesca a fondo di vecchia concezione. Una specializzazione che ha guadagnato così tanti praticanti da essere diventata la prima disciplina in Italia.

Il surfcasting nostrano

L’Italia è bagnata da un mare chiuso, il Mediterraneo, dove gli effetti delle maree non sono così evidenti come in oceano dove l’escursione di marea ha un dislivello anche di metri. Pertanto da noi si sono sfruttate inizialmente le mareggiate per poter avere condizioni simili a quelle atlantiche. Negli anni ‘70 infatti questa tecnica è arrivata anche nel nostro Paese, prima in Sardegna e poi in Toscana e Liguria, grazie ad alcuni pionieri della specialità. E da allora la sua evoluzione è stata costante e talmente veloce che ad oggi si fatica quasi a riconoscere le basi originali.

Non si pescano più solo prede di grossissime dimensioni con attrezzature calibrate a questo scopo. Ma oggi si identifica questa disciplina con la pesca a fondo dalla spiaggia mirata a tutti i tipi di pesci presenti nel sottocosta. La tecnica si è evoluta ma comunque rimangono degli appassionati, chiamati in gergo “puristi del surf”. Si tratta di chi ancora pesca con quei principi fondanti della disciplina. Anche se la maggior parte dei pescatori, seguendo l’evoluzione e l’agonismo, si rivolgono ad oggi ad una pesca meno estrema, più conciliabile con le condizioni che generalmente troviamo sulle nostre coste.

Attrezzature più leggere e dimensionate alle prede da catturare ci consentono ad oggi di pescare non solo predatori e grufolatori. Si cercanoanche tutti quei pesci che stazionano nelle diverse fasce del fondale, sia a mezz’acqua che a galla, per rendere più divertente e produttiva questa tipologia di pesca.