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Surfcasting e agonismo

Disciplina affascinante e dagli alti contenuti tecnici, il surfcasting bene si adatta all’agonismo.

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Sembra ormai lontanissimo l’anno ’89, quando in Italia si muovevano i primi passi nell’agonismo per quanto riguarda la tecnica del surfcasting. “Le resistenze” sembravano insormontabili; per molti amanti di questa stupenda disciplina abbinare il surf alle gare era considerato quasi “un’offesa”, uno svilimento di quella che per tanti, ancora oggi, è considerata una filosofia di vita. Personalmente ho vissuto quegli anni da protagonista e posso assicurare che il travaglio è stato notevole e anche per quanto riguarda la Federazione il compito assai arduo. Oggi possiamo con soddisfazione asserire che molta strada è stata fatta e i risultati sono evidenti.

Certamente, nell’affrontare questo delicato argomento, è necessario fare qualche precisazione: premesso che in ogni tecnica di pesca le differenze d’applicazione della stessa al momento della sua entrata nell’agonismo sono sostanziali, nel surfcasting esse sono sicuramente di rilevanza notevole. In primo luogo le condizioni in cui ci troviamo ad operare: sappiamo benissimo che alla base del surf si presuppone che le condizioni del mare siano idonee, vale a dire con moto ondoso formato. Purtroppo tutto ciò, nel caso di una competizione fissata da lungo tempo, non è sempre possibile; il tutto è legato al caso. In seconda analisi l’attrezzatura: sicuramente l’agonismo ha fatto sì che tutto il mercato di settore si sia orientato su attrezzi più leggeri, potenti ma al tempo stesso molto sensibili, in grado di soddisfare le esigenze d’ogni buon garista. In sostanza la pesca si è ”affinata”, spingendo i pescatori all’uso di fili sottilissimi, ami di misure molto piccole, ecc. Tutti accorgimenti fino a qualche anno fa impensabili nella nostra tecnica.

L’utilità dell’agonismo

Tutti noi, nel pescare accanto a un nostro amico, abbiamo certamente avvertito un pizzico di competizione; chi non ha provato un po’ d’orgoglio nel costatare a fine battuta che il proprio carniere era più ricco di quello degli altri? Del resto, una buona dose di sana competitività è assolutamente normale e spesso rappresenta la molla che permette la crescita del proprio bagaglio tecnico. Ebbene, l’agonismo non è altro che la razionalizzazione pratica di tutto ciò, la possibilità che è offerta ad ognuno di noi, tramite gare basate su regole precise, di confrontarsi con altri concorrenti per mettere a confronto le proprie capacità. I vantaggi che si ricavano nel praticare l’agonismo sono, anche nella pesca, molteplici: innanzitutto la velocità dell’azione, fattore decisivo in una competizione, che ci abitua a sfruttare al massimo il momento favorevole, che, come noto, durante una battuta di pesca dura sempre molto poco. Spesso dopo lunghe attese, infatti, come dietro un segnale prestabilito, in un breve lasso di tempo i pesci cominciano ad abboccare e questo momento “magico” va sfruttato al massimo. Abituarsi a velocizzare l’azione di pesca, quindi, ci sarà d’aiuto anche durante le nostre pescate al di fuori delle gare e ci permetterà di ottenere carnieri più ricchi.

Sicuramente, però, uno dei vantaggi più grandi che si ricavano praticando l’agonismo è la maggiore conoscenza dell’ambiente marino: in sostanza l’essere costretti a operare in uno spazio prestabilito, la postazione ci viene, infatti, assegnata su estrazione, ci abituerà a “leggere” il mare con molta cura, accrescendo il nostro spirito d’osservazione e aumentando quel fattore decisivo per ogni buon pescatore che è il “senso dell’acqua”.

I vantaggi dell’agonismo non sono però solo personali, tutto il settore ne ricava beneficio: grazie, infatti, al lavoro spesso sperimentale di pochi, si ricavano dati importantissimi per la messa a punto di nuove attrezzature e la tecnica subisce una costante evoluzione. In sostanza un grosso aiuto per tutti noi, che possiamo usufruire di notizie importantissime, di metodologie nuove di pesca, terminali sempre più validi, ecc. Il tutto provato e sperimentato sul campo.

L’attrezzatura

Decidere di avvicinarsi all’agonismo presuppone, oltre a una reale passione per la competizione, il possesso di un’adeguata attrezzatura. Come in tutte le tecniche, infatti, anche nel surfcasting, canne e accessori vari, specifici e dalle alte prestazioni tecniche, giocano un ruolo fondamentale ai fini dei risultati. 

Purtroppo tutto questo rappresenta spesso un costo elevato e per molti giovani pescatori un vero e proprio freno, ma sarebbe disonesto affermare che per svolgere al meglio l’agonismo una buona attrezzatura non è importante.

Consigli utili

Come avvicinarsi all’agonismo? Dove rivolgersi per ottenere tutte le indicazioni necessarie? Sono queste le domande che ci sono rivolte più di sovente. Chiunque sia interessato ad intraprendere questo percorso dovrà essere iscritto a un club regolarmente affiliato alla Federazione: solo così potrà partecipare alle selezioni del Campionato Provinciale, dal quale potrà, in caso di classificazione, passare alle fasi successive fino ad arrivare al Club Azzurro, Super selezione ed infine coronare il sogno, entrare in Nazionale. Molti sono i club sparsi su tutto il territorio nazionale e ogni anno nuovi appassionati di questa stupenda disciplina si avvicinano con entusiasmo all’agonismo, segno evidente che il surfcasting è molto seguito. Tale esperienza è secondo me sempre molto positiva, indipendentemente dai risultati che ognuno possa raggiungere, aiuta a crescere sotto il profilo tecnico ed insegna ad essere competitivi; credo, quindi, di poterla consigliare a tutti.