Home Alfonso e Daniela Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 1

Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 1

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2002 – Belgio

Correva l’anno 2002 quando iniziai la  mia avventura da CT in Federazione. Mi venne proposto di occuparmi della nazionale femminile di surfcasting e fui felice ed onorato di accettare. La “scommessa” era ardua e l’impegno oneroso, erano anni che le donne, fatta eccezione per il mondiale disputato in Italia nel 2000, non ottenevano risultati e bisognava provare a cambiare rotta.

In quell’anno il mondiale si sarebbe disputato in Belgio, quindi esperienza nuova e campo gara per me totalmente sconosciuto! Insomma, un battesimo tutt’altro che facile. Partimmo pieni di dubbi ma carichi d’entusiasmo, le ragazze che avevo da poco conosciuto si fidavano cecamente di me e il rapporto da poco istaurato tra di noi sembrò subito ottimo.

Difficile ed estremamente impegnativo il campo gara, freddo, pioggia e maree imponenti la facevano da padroni. Spigole, cefali e qualche piatto i pesci prevalenti, esche a noi sostanzialmente sconosciute.

Unica nota positiva, la mia discreta conoscenza dell’oceano risultò decisiva nell’affrontare la tattica di gara che fin dalla prima manche sembrò essere alla nostra portata. 

Un campo gara difficile il Mare del Nord. Vento sempre presente, onde formate e soprattutto una marea impressionante, in grado di provocare un’escursione di oltre duecento metri lineari. Un fenomeno che ha costretto i concorrenti a spostare le canne e tutta l’attrezzatura quasi ad ogni recupero. Fin dalle prove abbiamo avuto la sensazione che sarebbe stata una gara molto difficile, dove le condizioni meteomarine avrebbero giocato un ruolo decisivo, e così è stato. Il Mondiale ha inizio e sin dalle prime battute risulta evidente che le spigole, presenti in buona quantità, saranno il pesce da insidiare, la specie che determinerà il 90% del pescato e quindi della classifica, al netto dei cefali, che però non sono distribuiti uniformemente e quindi non sono facili da trovare. La pesca si svolge essenzialmente sulla corta distanza, un fattore che si rivelerà di fondamentale importanza; in sostanza, durante la marea montante, tutte le manche si sono svolte in queste condizioni, il pesce avanza con il sopraggiungere dell’acqua fino a pochi metri dalla battigia. Aver capito questo meccanismo e aver sposato questa tattica di gara è risultato decisivo ai fini del risultato. Alla testa della classifica fin dalla prima manche, le nostre ragazze hanno condotto una gara esemplare, concludendo il Campionato al primo posto e distanziando di ben cinque penalità il Portogallo classificatosi 2° e sette sulla terza Croazia. Inoltre, Andreina Grasso e Flavia Santoro si piazzano rispettivamente al secondo e al terzo posto nella classifica individuale, un risultato complessivo eccezionale che non ha precedenti nella nostra nazionale femminile.

Atlete  
Roberta Atzori
Sonia Bindi
Tiziana Campanile
Daniela Ferrando
Andreina Grasso
Flavia Santoro

 

Incredibile ma vero!

L’esordio fu straordinario, e contro ogni più rosea previsione questo fu il risultato:

ORO a squadre

ARGENTO individuale per Andreina Grasso

BRONZO individuale per Flavia Santoro