Home Alfonso e Daniela Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 2

Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 2

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2003 – Portogallo 

Sulla scia del successo del Belgio ci attende un appuntamento, se mai fosse possibile, ancora più impegnativo, il Mondiale in Portogallo. Storicamente l’avversaria di sempre insieme alla Croazia, la squadra di casa, sulla carta risulta sostanzialmente impossibile da battere. Tuttavia il morale è alle stelle, la preparazione tecnica ottima, e il gruppo affiatatissimo, un fattore questo che ha fatto la differenza in Belgio e che la farà in questa occasione e per molti anni a venire.

Un Mondiale, quello che si è svolto a Grandola, in Portogallo, ricco d’emozioni e non privo di difficoltà dove, un campo gara difficile, un mare “a montagne”, e le condizioni atmosferiche spesso inclementi, hanno reso ancor più rilevante la strepitosa vittoria delle nostre azzurre. L’impresa è sembrata subito assai ardua: la Nazionale portoghese, visibilmente avvantaggiata per la grande conoscenza del campo gara, ed un’agguerritissima Croazia, hanno da subito tallonato le nostre atlete che nonostante ciò si sono attestate ai vertici della classifica sin dalla prima manche, rimanendovi sostanzialmente fino alla fine, salvo un piccolo arresto nella seconda prova.

 

Vario e incostante il pescato: muggini e aguglie hanno rappresentato spesso le prede più comuni, quelle in grado di fare la differenza ai fini della classifica Tuttavia una buona scelta tattica e una preparazione tecnica eccellente hanno consentito di contrastare al meglio l’evidente supremazia dei concorrenti locali nella pesca delle aguglie, permettendo alla Nazionale italiana di conquistare meritatamente il titolo iridato per il secondo anno consecutivo su un campo straniero, un risultato storico che non ha precedenti.

Erano quelli gli anni dove per noi la pesca delle aguglie era sostanzialmente sconosciuta o quasi, e confrontarsi con le portoghesi, maestre in questa tecnica, rappresentava uno scoglio praticamente insormontabile. Adottammo così una tattica che mirava essenzialmente alla cattura di cefali, saraghi, spigole e tracine, una strategia che presto si trasformo da difesa in attacco, consentendoci di centrare l’obiettivo.

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Atlete  
Roberta Atzori
Sonia Bindi
Tiziana Campanile
Daniela Ferrando
Andreina Grasso
Flavia Santoro
 
Risultato
ORO a squadre                                          14 Pts

2° Porogallo                                           15 Pts

3° Croazia                                             15 Pts