Home Alfonso e Daniela 2005 – un anno agonistico indimenticabile

2005 – un anno agonistico indimenticabile

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Un’esperienza rimasta nel cuore

Il 2005 fu un anno per me sorprendentemente positivo e pieno di soddisfazioni. Mi venne proposto di diventare Coordinatore delle quattro nazionali di surf, quindi oltre alla femminile mi sarei dovuto occupare sia dell’Under 16 e 21 che della Senior. Un impegno assai gravoso che decisi di accettare, sicuro che mi sarei fatto in quattro per onorarlo al meglio. Chiesi e mi venne concesso che Paolo Paolicchi mi desse una mano. Un progetto che diede i suoi frutti e consentì di programmare un lavoro che garantiva la crescita del movimento a 360° nel segno della continuità per il raggiungimento di un obbiettivo comune. L’esperienza durò due anni e, oltre a regalarmi grandissime soddisfazioni, conquistammo un gran numero di medaglie, mi arricchì sotto il profilo umano e mi consentì di svolgere al meglio il mio “lavoro”, sì perché per me fare il CT, al di là della passione, rappresenta un ruolo di grande responsabilità, tutt’altro che facile, che richiede molto impegno e una certa professionalità e conoscenza della materia. Insomma, come diceva il mio indimenticabile amico e maestro Carlo Chines, uno dei più grandi CT che la Federazione abbia avuto, “per fare il commissario tecnico ci vuole tempo e passione, bisogna saper scegliere e modellare gli atleti tirando fuori da ognuno di loro il meglio, il tutto per formare un gruppo competitivo ed affiatato”. “Prenditi le tue responsabilità – mi diceva – ma se vuoi essere vincente devi scommettere sui cavalli di razza, quelli si riconoscono subito.” Ebbene, durante le nostre chiacchierate, parlando di squali e Capo Verde, spesso affrontavamo il tema CT ed era per me motivo di grande orgoglio constatare che avevamo tanti punti in comune nel modo d’intendere questo affascinante lavoro.