Home Alfonso e Daniela Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 8

Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 8

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Siamo nel 2011 e mi ritrovo ancora alla guida della nazionale femminile di surfcasting. La nazionale si è sostanzialmente rinnovata e l’appuntamento per il Mondiale di specialità è sulle spiagge di Marina di Massa, in Italia. Il morale è alto, tuttavia le preoccupazioni ci sono e come sempre dobbiamo mettercela tutta per non deludere le aspettative. Finalmente ci siamo, gli ultimi briefing e la grande sfida ha inizio. Nulla è scontato e riscontro una sorprendente e inaspettata crescita tecnica di alcune compagine avversarie, tuttavia l’obiettivo viene centrato e alla fine ancora un successo per il Team Femminile che conquista il gradino più alto del podio.

2011 Italia – Giochi della Pesca

Per la seconda volta l’Italia ospiterà i Giochi Mondiali della Pesca, e per quanto riguarda le competizioni di surfcasting Femminili e Senior ci troviamo in Toscana e nello specifico sulle spiagge di Marina di Massa e Carrara. Organizzare eventi di questa portata è sempre molto difficile ed impegnativo ed impone uno sforzo, anche economico, non indifferente. A complicare le cose, poi, il periodo che, essendo in piena stagione balneare, considerando i luoghi ad alto impatto turistico, ha reso tutto più difficile. Tuttavia, le grandi forze messe in campo dalla Federazione hanno permesso di portare a compimento con successo anche questa importante manifestazione dove, rispettando ampiamente i pronostici, i team azzurri hanno centrato in moltissimi casi l’obiettivo, conquistando in tutte le discipline un gran numero di medaglie.

Oro per le nostre ragazze del Surf!

Giocare in casa è sempre una grande responsabilità, le aspettative sono alte così come la tensione che ti assale e ti accompagna per tutta la manifestazione. In questo caso, poi, un campo gara difficile e per certi versi consono anche ad alcune storiche nostre squadre avversarie e ad altre emergenti come la Spagna e la Francia c’imponeva cautela ed ero certo che avremmo dovuto faticare non poco per garantirci un buon risultato, e così è stato! Detto questo, per quanto riguarda la Nazionale Femminile, alla fine di una competizione serrata e combattuta fino all’ultimo minuto, il mondiale si è concluso nel migliore dei modi, conquistando un Oro tutt’altro che scontato, l’ennesima grande soddisfazione che queste splendide ragazze mi hanno regalato.

La gara

Come anticipato, si è trattato di un mondiale difficile. Il pescato, pur non essendo eccezionale, ha garantito un buon numero di catture, diverse tra loro e spesso distribuite nelle varie fasce. Le prede prevalenti sono state sugarelli, leccie stella e ombrine con una piccola presenza di mormore, orate, salpe, aguglie e saraghi. Tuttavia quello che avrebbe fatto la differenza era proprio il fatto di sfruttare al massimo i vari momenti che scandivano le 4 ore di manche. L’orario d’inizio delle prove non poteva che essere le 20, una scelta obbligata a causa della stagione balneare, che garantiva poco più di un’ora di luce a cavallo del calasole, un momento che consentiva la ricerca e cattura di qualche leccia stella, ombrinotta ecc, insomma permetteva di scappottare velocemente e accumulare, se pur pochi, punti preziosi. Ebbene, le nostre ragazze hanno sempre saputo sfruttare al meglio questo inizio gara, una caratteristica che ci ha reso sempre molto competitivi, permettendoci di scappottare con tutte le 5 atlete per primi, sostenendoci e caricandoci  moralmente in tutte le prove.

Momenti difficili

Se come ho detto la partenza delle manche ha sempre giocato a nostro favore, è innegabile che con l’avvento del buio, quando i sugarelli diventavano il pesce prevalente, le nostre atlete palesavano evidenti difficoltà, consentendo alle avversarie più forti di risalire e in alcuni casi annullare il vantaggio da noi accumulato. Svariate e non sempre facilmente individuabili le cause, tuttavia risultavano evidenti due carenze. La prima era sicuramente legata alla distanza, ovvero alla possibilità di raggiungere con facilità, ed un impianto di pesca adeguato, le fasce più lontane. La seconda, forse più importante e determinante, la capacità di non perdere il contatto con il pesce, che nel caso dei sugarelli è difficile da mantenere dato che cambiano continuamente zona di pascolo. In altre parole, una tecnica che sicuramente non ci ha visto favoriti. Inoltre, nel periodo di buio e specialmente nell’ultima ora di gara, le possibilità di difenderci in altro modo sono state assi scarse essendo altre specie di pesce sostanzialmente assenti. 

 

Tutto questo deve far riflettere sulla necessità di formare atleti completi, tecnicamente preparati a 360° e con uno spiccato senso dell’acqua. Nello specifico, questa fu per me la conferma che bisognava lavorare ancora molto e che carenze come il lancio, sia in termini di distanza assoluta che di precisione, dovevano essere assolutamente colmate.

 Considerazioni

Un altro mondiale finito nel migliore dei modi per le nostre azzurre. La nazionale durante tutte le prove ha sempre portato risultati entro la metà classifica con vari primi di settore già dalla manche di prova. Le ragazze hanno conquistato un secondo posto nella prima prova per poi passare prime in classifica nella seconda, posizione che hanno mantenuto fino alla fine. Le penalità di distacco al termine del campionato dimostrano una certa supremazia e costanza, tuttavia posso assicurare che la competizione è stata molto dura e il confronto con squadre come la Francia e la Croazia assai serrato e l’esito tutt’altro che scontato fino all’ultimo istante del mondiale. Sul piano individuale, poi, solo un pizzico di sfortuna non ha consentito ad alcune azzurre di salire anche sul podio individuale. Ottima la prestazione della Chiara Pardini che ha concluso al 5° posto il suo primo mondiale.

Nazionale

Monica Di Cesare

Rosalia Di Maio

Michela Martini

Lisa Micela

Patrizia Palma

Chiara Pardini

Classifica a squadre

Clas.   Nazione        Punti      Piazzamenti

1          Italia               8,0      2,0 – 3,0 – 1,0 – 2,0

2          Francia          13,0    1,0 – 5,0 – 3,0 – 4,0

3          Croazia          19,0    5,0 – 1,0 – 12,0 – 1,0

Classifica individuale

Clas.     Atleta                                 Nazione        Punti   Piazzamenti

1          Mesure Chrystéle                Francia          38,0       12 – 16 – 6 – 4

2          Gutierrez RefoyCristina        Spagna         44,0        1 – 31 – 3 – 9

3          Deškovic Sava                    Croazia          48,0        3 – 1 – 32 – 12

4          Pabor Miryana                    Croazia          59,0       6 – 12 – 28 – 13                     

5          Pardini Chiara                     Italia             60,0       45 – 5 – 9 – 1