Home Alfonso e Daniela Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 10

Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 10

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Spagna 2013

Un mondiale, quello in Spagna nel 2013, ancora alla guida delle mie ragazze che ricordo sempre con un sentimento di grande gioia mista al rammarico per un podio sfuggito e un 5° posto decisamente stretto. Un risultato non raggiunto, nonostante una partenza strepitosa, per tutta una serie di cause che spiegare non sarà facile. Ma questo è lo sport e il responso finale va sempre accettato con serenità, specialmente quando, come in questo caso, tutti, e ripeto tutti, diedero il massimo per raggiungere l’obiettivo.

     

Si sono svolti a Torremolinos in Spagna, dal 19 al 26 ottobre, il XXX Campionato del mondo Uomini e il XXI Campionato del mondo Donne di surfcasting, In un campo gara di ottimo livello, caratterizzato da spiagge ampie di sabbia bellissima. Purtroppo entrambi i team non sono riusciti a salire sul podio, ma comunque un onorevole e sfortunato quarto posto per gli uomini e un quinto delle donne dopo che per due manche erano state prime assolute dimostrano un impegno e una capacità tecnica all’altezza della situazione.

Fin dai giorni di prova le ragazze hanno dimostrato una buona interpretazione del campo gara effettuando un cospicuo numero di catture, soprattutto sugarelli, mormore e boghe che si avvicendavano nella serata quasi ad orari prestabiliti.

La gara

La competizione si è svolta su due campi gara che si sono alternati nelle varie manche e che hanno fatto registrare la prevalenza di mormore, saraghi, sugarelli o boghe. La gara inizia e sinceramente non potevamo esordire in modo migliore, conquistando un primo di manche nella prima sera seguito da un primo assoluto nella seconda manche. Sembrava che tutto andasse per il meglio, le ragazze erano cariche e la tattica adottata risultava adeguata e vincente. Tuttavia il mondiale è lungo e uno scivolone può sempre capitare, ed è quello che purtroppo è accaduto nella terza manche quando una serie infinita di prede sottomisura ci ha condannato a diversi e inaspettati cappotti e di conseguenza ad un pessimo risultato. Al termine della prova avevamo annullato tutto il vantaggio accumulato ed eravamo finiti terzi in classifica generale. Sicuramente il morale ne ha risentito e, dopo una quarta manche al cardiopalma, nonostante un buon numero di catture, la pesa non ci è stata “amica” e purtroppo abbiamo finito al quinto posto la nostra avventura spagnola.

Dal punto vista tecnico l’analisi è abbastanza semplice e a tratti impietosa. La ricerca del pesce di fondo, al netto della taglia, ci vedeva sempre ampiamente competitivi. La pesca delle mormore prevedeva travi tradizionali sostanzialmente sottili, così come quella dei saraghi che però non erano presenti ovunque. Qualche problema in più, invece, lo abbiamo registrato sulla pesca dei sugarelli e delle boghe che, col favore del buio, in alcune situazioni hanno fatto la differenza, specialmente nell’ultima manche. Sicuramente in questa tecnica abbiamo registrato qualche difficoltà e, manco a dirlo, anche in questo caso legata all’individuazione della fascia e al mantenimento del contatto con il pesce.

                                                                             

Considerazioni

Sicuramente la classifica a peso con le misure minime di legge specie per specie ha giocato un ruolo determinante e ci ha penalizzato moltissimo, tanto che, nonostante il Team italiano fosse tra quelli che avevano fatto registrare il più alto numero di catture, molte, purtroppo, erano sotto misura, e questo ha determinato il risultato che conosciamo. Inoltre, e quella è stata la cosa che ci ha pesato di più, in quell’occasione non è stato concesso il punto alla preda non valida, cosa che ci avrebbe permesso di scappottare sempre, anche nella famigerata terza manche. Per fortuna quello è stato l’ultimo mondiale in cui hanno adottato questo tipo di regolamento.

Detto questo, come sempre ottimo e determinante è stato il supporto della Federazione che ci ha sostenuto nel migliore dei modi sotto ogni profilo. Prezioso anche il contributo di Daniela Ferrando al suo esordio come Vice CT e di Davis Fasolo, ex Vicecapitano del 2011 e qui nel ruolo di accompagnatore, che ha seguito la spedizione aiutando l’equipe femminile sia sul campo che nelle operazioni logistiche.

Con questo mondiale si chiude la mia esperienza di CT alla guida della Nazionale Femminile. Dal 2014 avrò l’onore di occuparmi dei Senior, i ragazzoni che ho già avuto il piacere di dirigere anni addietro e che tante soddisfazioni mi hanno regalato.

L’avventura continua!

 

Nazionale femminile

Miriam Torrisi

Lisa Micela

Rosy Di Maio

Patrizia Bulgini

Aida Morabito

Rosa La Candia

Vice CT Daniela Ferrando

 

Classifica a squadre

1 Francia

2 Spagna

3 Portogallo

 

Classifica individuale

1 Marine Broussard – Francia

2 Rosa Cristino – Portogallo

3 Marta Guerrero Hernandez – Spagna