Home Alfonso e Daniela Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 11

Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 11

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Francia 2014

Con questo mondiale inizia la mia nuova avventura alla guida della nazionale maschile, un incarico che ho accettato con grande entusiasmo anche se, e non è un segreto per nessuno, lasciare il Team femminile è stata una scelta tutt’altro che indolore. Negli anni passati ho già avuto il piacere e l’onore di occuparmi dei “ragazzoni” e so quanto difficile ed impegnativa sia questa categoria: il lavoro da fare è molto, il progetto e gli obiettivi tutt’altro che facili, ma l’entusiasmo e il materiale umano a disposizione è di ottimo livello e fa ben sperare per il futuro. Ho accettato quindi con grande entusiasmo questa nuova sfida, certo di dare il massimo e di poter contare su atleti di grande rilievo e sull’apporto totale della Federazione che voglio ancora una volta ringraziare per la fiducia accordatami.

Il primo appuntamento, quello del mondiale in Francia, sicuramente ci ha lasciato l’amaro in bocca: per la seconda volta consecutiva conquistiamo la “medaglia di legno”, una brutta delusione lenita solo dal buon risultato del Team femminile che, alla guida di Lino Materazzo, conquista un soffertissimo bronzo oltre ad una prestigiosa medaglia d’oro regalataci da Michela Martini. Detto questo, torniamo a casa con la consapevolezza che la strada intrapresa è giusta, molto c’è da lavorare e il confronto con alcune nazionali si è fatto ogni anno più difficile, tuttavia il nostro Team ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli anche in oceano, in situazioni e tecniche a noi non usali. Sarà questa la sfida del futuro che ci attende: lavorare e formare atleti, e quindi una nazionale, in grado di competere in oceano allo stesso modo che nel Mediterraneo, un obiettivo difficile da raggiungere ma indispensabile considerando l’altissimo numero di mondiali che ci vedono impegnati sulle spiagge oceaniche.

Francia 2014  

E’ in Francia, sulle bellissime spiagge di Vieux Boucau, Suston e Messange, che si sono disputate la 31° edizione del Campionato del mondo di surfcasting senior e la 22° edizione per la categoria donne. Un campo difficile, con poco pesce e problemi legati alle maree e soprattutto al mare in alcuni giorni fortemente agitato, ha complicato la vita a tutte le squadre che comunque si sono date battaglia fino all’ultimo secondo di gara per ottenere un posto sul podio.

I pesci prevalenti sono stati spigole, tracine, aguglie e muggini che si sono alternati in base alle condizione del mare, ma di sicuro i cefali di buone dimensioni hanno fatto la differenza determinando le sorti delle classifiche di giornata e quindi anche di quella finale. E’ questo l’anno d’inaugurazione del nuovo regolamento e quindi sono state utilizzate le tabelle di conversione dei pesci che, una volta misurati, sono stati prontamente rilasciati.

La gara

Per i senior 15 le squadre partecipanti: Italia, Portogallo, Olanda, Croazia, Inghilterra, Brasile, Francia, Irlanda, Tunisia, Galles, Belgio, Sudafrica, Scozia, Spagna e Germania.

Un mondiale difficile, scandito da un pescato non abbondante e da condizioni meteo in alcuni momenti esasperate. Maree imponenti, in alcuni momenti il mare a montagne e un campo gara tutt’altro che uniforme hanno fortemente condizionato la competizione. Insomma, tutt’altro che facile individuare una strategia da seguire e un pesce prevalente da insidiare. Tuttavia, al netto delle aguglie, poche per altro e non distribuite in modo uniforme, le spigole e i cefali hanno rappresentato le prede di maggiore interesse. Detto ciò, come spesso accade in questa tipologia di gare, sono stati questi ultimi a fare la differenza e a determinare l’esito del risultato finale. Il loro passaggio, spesso a pochi metri dalla battigia, sembrava scandito da tempi e situazioni prestabilite, e solo chi è riuscito a sfruttare al meglio questi periodici eventi ha inanellato un buon numero di catture. Inutile negarlo, sicuramente inizialmente questa tecnica non ci ha visto brillare, tuttavia la reazione è stata immediata così come la messa a punto di alcuni accorgimenti che ci hanno permesso di rimontare la classifica e poter competere per il podio fino all’ultimo minuto. Tutto questo grazie ad un lavoro di gruppo e ad una collaborazione tra atleti e staff tecnico importante. In sostanza, è proprio in questo mondiale che è iniziato quel percorso, che ancora oggi continua, a mio avviso indispensabile con il quale, sia durante le giornate di prova che nel corso del mondiale, una maggiore attenzione tecnica alle varie strategie, la raccolta dati fatta in modo capillare, la massima condivisione delle esperienze sul campo, un sostanziale affiatamento del gruppo e la piena fiducia e collaborazione con lo staff tecnico creano e determinano sempre le condizioni essenziali per costruire una buona prestazione dell’intero Team.

 Considerazioni

Come dicevo all’inizio del mio articolo, purtroppo la fortuna non è stata dalla nostra parte e, dopo una rimonta eccezionale, la nostra squadra si è classificata per il secondo anno consecutivo al quarto posto a pari penalità con i terzi e con solo una differenza di piazzamento che ha significato la perdita del podio. In realtà onore al merito di questi ragazzi  che hanno lottato fino all’ultimo nella speranza di un bronzo, e non va dimenticato che si sono presentati all’ultima manche con una possibilità anche di medaglia individuale. Filippo Malvagna infatti, con il terzo assoluto in classifica, poteva aspirare al podio, ma purtroppo neanche questa speranza è diventata realtà. Resta quindi a tutta la compagine l’amaro per un risultato nuovamente sfiorato, ma la consapevolezza di avere un grande potenziale per il futuro. Nel ricordare quell’avventura voglio ancora ringraziare tutti e in primis Massimo Ferrara che ci accompagnò in quella avventura e Riccardo Miserendino al mio fianco come vice CT, un aiuto prezioso di cui usufruirò anche negli anni futuri.

 

Team azzurro

Alessandro Curreli

Alessandro Amicabile

Filippo Malvagna

Eugenio Ucci

Lorenzo Secchiaroli

Giuseppe Francone.

Vice CT Riccardo Miserendino

 

CLASSIFICHE

Podio a Squadre

1° Spagna

2° Portogallo

3° Olanda

4° Italia

1° Joao Cordeiro                          Portogallo

2° Juan Canovas Miras                 Spagna

3° Carlos Cuesta Barranquero       Spagna