Home Alfonso e Daniela Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 16

Agonismo…più che una passione – Storia mondiale 16

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Sudafrica 2019

È questo l’ultimo mondiale al quale ho avuto l’onere e il piacere di partecipare prima che la pandemia colpisse l’intero globo arrestando di fatto tutte le attività agonistiche internazionali. Sicuramente uno dei mondiali più difficili e sofferti a cui abbia mai partecipato, ma che ricordo con particolare affetto per la grande dedizione, l’attaccamento alla maglia azzurra e l’affiatamento dell’intero gruppo, un Team davvero speciale che voglio ancora una volta ringraziare, compreso il nostro Orlando, componente dello staff tecnico, per il suo prezioso supporto! Infine, come sempre, un grande e sincero ringraziamento alla Federazione per l’enorme sforzo profuso in questa occasione e per avermi ancora una volta permesso di vivere una stupenda avventura.

 

Come previsto, la sistemazione è stata eccellente. La possibilità d’alloggiare, infatti, con tutta la nazionale all’interno di una singola palazzina, ampia ed accogliente, ha consentito d’ottimizzare i tempi, sempre molto stretti e, cosa importantissima, di mantenere il gruppo unito, sfruttando al massimo ogni minuto prezioso per discutere, sistemare il materiale e preparare al meglio sia le prove che le singole manche del mondiale. Inoltre, la disponibilità di una cucina funzionale ha consentito la preparazione, veloce e assai gradita, di alcuni pasti caldi, una “carta” di riserva che in alcuni momenti è risultata assai utile. Insomma, questo tipo di sistemazione, nel suo complesso, ogni volta che la situazione lo rende possibile è sicuramente eccellente.

Giorni di prova

Come sempre indispensabili, i giorni di prova sono risultati di fondamentale importanza per mettere a fuoco le varie problematiche tecnico/ambientali legate ad un campo gara nel suo complesso non omogeneo e caratterizzato da maree che condizionavano, come sempre accade in oceano, l’andamento del pescato nelle diverse fasi. Purtroppo, in questa occasione i tempi strettissimi, le varie vicissitudini e gli impegni legati alle molteplici manifestazioni d’apertura dei Giochi della pesca hanno limitato la possibilità di sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione. Tuttavia il grande impegno e l’eccellente disponibilità degli atleti hanno prodotto un ottimo lavoro, consentendo di studiare al meglio le varie problematiche tecniche e permettendo di programmare un’adeguata tattica di gara. Buono anche il confronto con la maggior parte degli altri appartenenti agli staff tecnici delle nostre nazionali presenti. Di particolare interesse, in questa occasione nei giorni di prova il gruppo ha dimostrato un affiatamento straordinario, una grande coesione, superando ogni individualismo e le difficoltà, innegabili, riguardanti la scelta della riserva.   

La gara

Un mondiale sicuramente molto impegnativo anche sotto il profilo fisico. Diversi i campi gara da affrontare dove la costante delle prede è stata caratterizzata dagli squali violino sempre in buon numero, anche se da un settore all’altro il totale delle catture variava notevolmente. Le razze, poi, anche se non numerose, specialmente durante le ore pomeridiane, in presenza di vento e mare mosso hanno sicuramente inciso in modo rilevante sulla classifica garantendo, in termini di conversione, punteggi molto alti. Ottime le prestazioni dei ragazzi che, dopo una partenza non brillantissima, hanno reagito con grande forza in un crescendo di risultati, sia individuali che di squadra, che ci ha consentito di lottare per il podio fino all’ultimo lancio. Dal punto di vista tecnico non abbiamo riscontrato grandi differenze con le squadre più competitive che ci abbiano penalizzato, sia in termini di montature e inneschi che per quanto riguarda il lancio e l’organizzazione della postazione. Eccellenti le prestazioni dei singoli atleti, ad iniziare da quelle di alcuni veterani. Di grande rilevo l’adattamento, l’integrazione al gruppo e i risultati ottenuti dei nuovi entrati, giovani promesse che mi hanno stupito per la loro grande passione e l’attaccamento alla maglia azzurra. Tutte le manche ci hanno visto molto competitivi nelle prime due ore, spesso scappottando per primi con tutti gli atleti, mentre abbiamo registrato qualche difficoltà nelle ultime fasi delle varie prove quando di consueto le condizioni meteo marine cambiavano e rendevano più difficoltoso mantenere il contatto con il pesce. Detto questo, siamo sempre rimasti in gara e non abbiamo mai perso la speranza di raggiungere l’obiettivo. Purtroppo, nonostante un’ultima manche di ottimo livello che ci ha visto terminare terzi, negli ultimi 20 minuti la squadra di casa, a sorpresa, risaliva molte posizioni finendo poi, aimè, terza in classifica generale e soffiandoci a pari penalità il podio.  

  

 Considerazioni tecniche

A seguito di prove, considerazioni, analisi dei dati raccolti e andamento della manche di prova abbiamo dedotto e rilevato i seguenti aspetti tecnici.

Canne: gli attrezzi più adatti sono risultati quelli di potenza medio/alta ma dotati di vetta non troppo rigida, idonei al lancio di piombi pesanti e da tenuta e a sostenere un’azione di pesca che consentisse di rimanere “ancorati” al fondo, ma al tempo stesso che permettessero d’avvertire con facilità le tocche del pesce.

Montature: i travi più efficaci sono risultati due. Il primo adatto alla pesca con mare sostanzialmente calmo, acqua chiara e poca alga. In sostanza, un trave lungo circa 2,50 cm, munito di 3 braccioli, di cui uno pescatore, lunghi circa 80-90 cm dello 0,35 mm in fluorocarbon.

Il secondo, efficace nella seconda fase delle varie manche, utilizzato in presenza di mare più mosso e consistente presenza di alga, composto da un trave più corto, 180-200 cm, munito di 3 braccioli lunghi circa 50 cm, di diametro 0,35-0,40 mm. Infine, in alcune situazioni e in relazione alle doti di lancio dei singoli atleti, è stato necessario ricorrere ad un trave più corto, biamo clippato, per raggiungere le fasce più lontane, specialmente nella ricerca delle razze.

 Ami: in questa occasione era obbligatorio l’utilizzo del circle, un modello di amo a cui non eravamo abituati ma che non ci ha provocato particolari problemi. E’ stato utilizzato nelle misure 1-2/0. Buono il numero delle abboccate andate a buon fine e sostanzialmente nella media il peso medio delle catture.

 Innesco: dopo varie e ripetute verifiche, l’esca più efficace nella pesca dei violini è risultata la sarda, a seguire il cefalo e il calamaro. Quest’ultimo è risultato indispensabile nella pesca a lunga distanza e in presenza della mangianza composta da grossi granchi e lumache.

Tipologia d’innesco: il boccone più redditizio è risultato quello non troppo risicato, morbido, assicurato all’amo con pochi giri di filo elastico, presentato in vari modi ma sempre lasciando totalmente libera la punta e gran parte della curvatura dell’amo.

 

 Considerazioni

Inutile negare l’amarezza per il risultato, anche perché finire quarti a pari penalità con i terzi è un evento che in questi ultimi anni si è già verificato ed è sempre difficile da digerire. Tuttavia sono molto contento della prova e sempre più convinto che la strada intrapresa sia quella giusta. I segnali sono a mio avviso incoraggianti, il bacino degli atleti che arrivano ad indossare la maglia azzurra sempre più competitivo grazie ad un percorso innovativo ed efficace e ad una scelta appropriata dei campi gara dove svolgere al meglio sfide decisive come il Club azzurro e la Super Sfida. Infine, la recente entrata di “nuova linfa” in nazionale è risultata assolutamente positiva. Insomma, anche se ogni mondiale fa storia a sé ed ogni occasione persa rimane tale, sono fiducioso e credo si possa guardare al futuro con ottimismo. In questa logica, convinto come sono che per quanto riguarda i Senior la competizione è sempre più difficile e che nulla vada lasciato al caso, è necessario preparare in largo anticipo ogni mondiale che ci attende e quindi…

Team azzurro

Marcello Messina

Roberto Matteucci

Massimo Mucciola

Luca Presentazi

Alessio Leoni

Simone Paniconi

Vice CT

Eugenio Ucci

Staff Federale

Stefano Sarti

David Girardi

 

Classifica

1° Spagna

2° Irlanda

3° Sudafrica

4° Italia

5° Olanda

6° Inghilterra

7° Portogallo